La viabilità sulla sommità arginale del fiume Tevere argomento del Consiglio comunale, famiglie e attività produttive costrette ad utilizzare questa strada, disagi consigliere comunale Lega Alessandro Rivi Consorzio fra ente pubblico e privati, deputato alla gestione e al mantenimento della strada arginale

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Sansepolcro- La viabilità sulla sommità arginale del fiume Tevere è stato un argomento dibattuto a più riprese nel contesto politico valtiberino, di recente l’argomento è stato portato anche all’attenzione del Consiglio comunale e nel tempo la Lega di Sansepolcro, in particolare, ha monitorato la situazione che si è venuta a creare ormai qualche anno fa, con l’apposizione dei divieti di transito nel noto argine. Per il sindaco Mauro Cornioli rimane un argine e non una strada, lo ha anche ribadito in Consiglio comunale. Per famiglie e attività produttive che si trovano costrette ad utilizzare questa strada, invece, i disagi sono stati molti, e l’”empasse” si è sbloccato fra fine 2015 ed inizio 2016, a seguito di una dura opposizione, ma non con una soluzione definitiva. Ad oggi, a seguito dell’ultima risposta all’interrogazione presentata dal consigliere comunale della Lega Alessandro Rivi in Consiglio comunale, si può forse dire che qualcosa si sta muovendo: l’Amministrazione ha manifestato l’intenzione di costituire un Consorzio fra ente pubblico e privati, deputato alla gestione e al mantenimento della strada arginale. “Nonostante si tratti ancora di un semplice atto d’indirizzo,” afferma il consigliere comunale Rivi “ci auguriamo che questa intenzione prenda forma, che si crei al più presto il presupposto per una sistemazione della strada, che la viabilità sia di nuovo “burocraticamente lecita” e che il tutto avvenga in tempi brevi. Quello che non ci torna, però, è la riluttanza dimostrata dal Sindaco Cornioli anche nel voler coinvolgere il Comune di Anghiari nella costituzione di questo soggetto. Come è ben noto, la sommità arginale attraversa con continuità sia il Comune di Anghiari che il Comune di Sansepolcro, e sarebbe auspicabile che una più vasta platea di cittadini che condividono lo stesso disagio possano avere una legittima e adeguata viabilità. Dal Comune capoluogo della Valtiberina ci saremmo aspettati che questa fosse un’occasione per sanare con Anghiari una situazione difficile che va avanti ormai da troppi anni; scontato dire che una gestione “associata” fra Anghiari e Sansepolcro creerebbe delle economie di scala, che sarebbero di gran vantaggio per entrambi i Comuni, ma soprattutto sarebbe di gran vantaggio per i cittadini delle frazioni di Sansepolcro e di Anghiari, in egual misura. Ci auguriamo che questa chiusura venga meno, che la risoluzione di questo problema avvenga in maniera condivisa fra i vari enti e che il tutto non diventi una semplice bandierina per il Sindaco Cornioli a discapito dei cittadini dei due diversi Comuni.”. Il sindaco Cornioli, in effetti, ha tenuto diversi incontri per l’ipotesi di realizzazione del consorzio pubblico privato con la Regione e con coinvolgimento dei due comuni. Anghiari sarebbe coinvolto nel solo piccolo tratto di sua competenza, due ditte dovrebbero gestire la sponda destra arginale del Tevere. Con la riapertura della strada cesserebbe anche la deviazione del traffico pesante all’interno della frazione di Santa Fiora.

Anna Maria Citernesi