La scuola la centro dell’attenzione più che mai in questi giorni sulle problematiche, interviene anche il consigliere comunale candidato alle regionali Tonino Giunti di Forza Italia “Perchè le istituzioni stanno abbandonando la scuola? Per le norme europee, un lavoratore pubblico che ha lavorato per tre anni, deve essere assunto. Questo, non accade per gli insegnanti che hanno lavorato per tanti anni. Anzi dal 2014 sono stati eliminati i percorsi di stabilizzazione loro riservati. Non è giusto perdere persone con esperienza scolastica fatta negli anni, che giustamente vogliono continuare il loro percorso e riavere le norme di assunzione che esistevano prima del 2014”

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Sansepolcro- La scuola la centro dell’attenzione più che mai in questi giorni sulle problematiche, che sono numerose, interviene anche il consigliere comunale candidato alle regionali Tonino Giunti di Forza Italia “Perchè le istituzioni stanno abbandonando la scuola? Quello che sta succedendo a scuola va denunciato pubblicamente, le televisioni nazionali tacciono. I ragazzi, le famiglie, docenti presenti, ed i dirigenti stanno facendo la loro parte per quanto riguarda le norme anti- covid, ma da parte del ministero, sembra che si voglia ancora di più complicare le cose. Tutti sanno che sono state ritardate le nomine di docenti precari, che le scuole stanno andando avanti con i pochi docenti a disposizione. Ma in questo caos, c’è un’altro aspetto che è molto grave: quello che riguarda la stabilizzazione di docenti precari che hanno più di tre anni di insegnamento. Per le norme europee, un lavoratore pubblico che ha lavorato per tre anni, deve essere assunto. Questo, non accade per gli insegnanti che hanno lavorato per tanti anni. Anzi dal 2014 sono stati eliminati i percorsi di stabilizzazione loro riservati. Non è giusto perdere persone con esperienza scolastica fatta negli anni, che giustamente vogliono continuare il loro percorso e riavere le norme di assunzione che esistevano prima del 2014. Anche i ragazzi, non riavranno la continuità dei docenti. Tutte le istituzioni devono far sì che questo stato di cose cambi. La gente è stufa  di vivere in questa precarietà.”.

Anna Maria Citernesi