La Giornata mondiale del diabete alla 25esima edizione. Impressionanti i numeri di questa malattia

download

Arezzo–  Il 14 novembre è la data fissata dall’Oms per la celebrare la annuale Giornata Mondiale del Diabete, evento internazionale sotto l’egida di International Diabetes Federation.  Un appuntamento giunto al suo 25esimo anno. Ovunque nel mondo avranno luogo eventi di informazione e dibattito su questa malattia il cui aumento non era previsto negli anni passati.

LE INIZIATIVE AD AREZZO

L’Associazione Diabetici Aretini (ADA) sarà presente sabato 14 al supermercato Esselunga con uno stand allestito dalle 10:00 alle 18:00, in collaborazione con il reparto di Diabetologia della Asl8, per dare opuscoli informativi, effettuare misurazioni del livello glicemico nel sangue per coloro che siano interessati e per far compilare questionari.

Inoltre da sabato 14 a martedì 17 la basilica di San Francesco sarà illuminata di azzurro come tanti altri monumenti in tutto il mondo. Iniziativa di International Diabets Federation, come simbolo di una comunità d’intenti volta a far arrivare dritto e forte al cuore delle persone il messaggio: non sottovalutare questa malattia, senza un’adeguata prevenzione le complicanze possono essere mortali. In provincia di Arezzo, in Casentino, anche il castello di Poppi sarà illuminato di azzurro per l’occasione.

Per martedì 17 novembre la Asl di Arezzo ha programmato il convegno “La prevenzione del Diabete” che avrà luogo presso l’auditorium Pieraccini del San Donato a partire dalle 8,45. Interverrano fra gli altri il sindaco Alessandro Ghinelli, il commissario delle Asl dell’area vasta sud-est Enrico Desideri, il vicecommissario della Asl8 Branka Vujovic e il direttore dell’ospedale San Donato di Arezzo Massimo Gialli. Con loro Edoardo Carrai, presidente di ADA. Il programma prevede un excursus sulla malattia e sui percorsi per la  prevenzione. In particolare verrà presentata una modalità molto semplice che consentirà ad ogni individuo di calcolare, nel range di 10 anni al momento dell’effettuazione del test, la percentuale di rischio di ammalarsi di diabete. Seguirà una panoramica sugli stili di vita in Toscana, che fornirà ampi spunti di riflessione e condivisione. Il convegno terminerà con un lieto fine musicale che vede protagonisti  Lucio Gnalducci, Maurizio Bozzi, Marco Pezzola e Andrea Croce. Omaggio canoro in ricordo di Silvano Grandi, costante presenza alle passate edizioni delle giornate mondiali contro il diabete, oltre che indimenticabile musicista delle cene con l’Associazione dei diabetici aretini.

NUMERI IMPRESSIONANTI

Sono oltre 20.000 gli aretini ufficialmente riconosciuti come diabetici. Ce ne sono altrettanti che non sono certificati. E altrettanti ancora che hanno una glicemia oscillante fra 100 e 125 e compongono la cosiddetta platea della “glicemia alterata a digiuno”.  Un esercito di persone che combattono con questa malattia che nel mondo porta direttamente o indirettamente alla quarta causa di morte. Quello che lancia Lucia Ricci, direttore della Diabetologia della Asl8 è un autentico allarme: “A fronte del 6% della popolazione già conclamata come colpita dal diabete, si assiste ad un incremento che nemmeno gli scienziati si attendevano. L’incremento di pazienti è costante. Centinaia i casi di diabete gestazionale e quasi 400 nuovi accessi alle cure per il piede diabetico. “Il diabete non è una malattia con la quale convivere senza adottare serie forme curative e soprattutto una attenta prevenzione.  Le conseguenze di un diabete trascurato sono gravissime e vanno a  colpire ogni parte del nostro organismo. La Asl di Arezzo ha organizzato negli anni un team che vede, assieme alla diabetologia, esperti della nefrologia, della cardiologia, della chirurgia vascolare, delle malattie infettive, della oculistica e della pediatria, per dare le risposte più adeguate ad un vero e proprio esercito che ogni anno cresce. Il 20% degli ammalati della nostra provincia è sopra i 65 anni, ma questa malattia si va diffondendo a gran  velocità fra i bambini con 3 su 10 di loro che sono in soprappeso (o addirittura obesi) e spesso non accettano di cambiare stili di vita, nonostante la pressione di pediatri e medici di famiglia. Un autentico flagello sociale al quale porre sempre pii attenzione. Basti pensare che i soggetti colpiti da infarto, ictus e che subiscono amputazioni, provengono nella maggior parte dei casi dalla vasta platea dei diabetici. Le malattie cardiovascolari (cuore, cervello, gambe, con interessamento dei grossi vasi) sono  complicanze  del diabete, insieme a quelle dei piccoli vasi che consistono in danni ad occhi, rene e nervi periferici. Conseguenza pesantissima del diabete è il cosiddetto “piede diabetico” che se trascurato e non preso in tempo può subire l’amputazione. In Italia  vengono in media amputate per diabete più di 6.500 persone l’anno. Dal 2007 al 2014 la Asl aretina  ha ottenuto  il riconoscimento di “best practice” italiana da parte del Ministero della salute per la cura del piede diabetico.