La democrazia pietra basilare della Repubblica fatti di Macerata tener presente da che pulpito viene la predica sul divieto di manifestazione Rifondazione Comunista “atteggiamento dimesso da parte dei rappresentanti istituzionali che, forse per paura di perdere consensi elettorali, sempre più spesso si appiattiscono sulle posizioni delle destre o, nel migliore dei casi, si arrendono a logiche remissive”

sansepolcro- centro storico veduta particolare

Sansepolcro- La democrazia pietra basilare della Repubblica italiana e la Costituzione baluardo alle dittature fasciste comuniste di qualunque specie. Si parla molto dei fatti di Macerata e bisogna sempre tener presente da che pulpito viene la predica, sul divieto di manifestazione a Macerata vuole intervenire anche Rifondazione Comunista di Sansepolcro “Negli ultimi tempi ci troviamo ad assistere al dilagare della cultura (o meglio: incultura) del razzismo e della violenza, fino a livelli estremi come quelli raggiunti con l’azione terroristica di Macerata; essa è alimentata dallo scellerato sostegno di forze politiche e mezzi di comunicazione che fanno quotidianamente la guerra ai poveri e lavorano per lo sdoganamento del fascismo e dei disvalori che porta con sé, che in altri tempi erano stati estirpati con coraggio e determinazione dalla società italiana. Di fronte a ciò è necessaria una risposta ferma che ribadisca l’inamovibilità del valore dell’antifascismo, pietra basilare dell’Italia repubblicana. Al contrario, ci troviamo purtroppo ad assistere ad un atteggiamento dimesso da parte dei rappresentanti istituzionali che, forse per paura di perdere consensi elettorali, sempre più spesso si appiattiscono sulle posizioni delle destre o, nel migliore dei casi, si arrendono a logiche remissive, arrivando a vietare pacifiche manifestazioni antifasciste per non correre il rischio di irritare i fascisti stessi. Evidentemente altre epoche storiche in cui si è lasciato il campo all’intolleranza e al razzismo, con le tragedie che ne sono seguite, non hanno insegnato nulla. E’ invece necessario ribadire senza “se” e senza “ma” la totale non agibilità politica del fascismo e contrastare con tutte le forze il clima di inaccettabile violenza che trova riscontro anche in un episodio gravissimo come quello dell’aggressione poliziesca al compagno Tony Della Pia, cui cogliamo l’occasione per porgere la solidarietà del nostro circolo.”.

Anna Maria Citernesi