Iniziativa di beneficenza dell’Associazione Cultura della Pace che ha donato 2.114 euro a don Carlo Rapaccini parroco della Cattedrale che ha istituito un fondo in favore delle famiglie bisognose con bambini, raccolta cifra l’Associazione lo ha comunicato con gioia “E’ un risultato straordinario” commenta “che va al di là delle più ottimistiche previsioni e che rappresenta un record per le raccolte di beneficenza che l’Associazione Cultura della Pace organizza ogni anno”

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Sansepolcro- Iniziativa di beneficenza dell’Associazione Cultura della Pace che ha donato 2.114 euro a don Carlo Rapaccini parroco della Cattedrale che ha istituito un fondo in favore delle famiglie bisognose con bambini. La distribuzione del calendario Un posto fisso – Sansepolcro 2021, realizzato con foto di Riccardo Lorenzi, ha permesso la raccolta di questa cifra e l’Associazione lo ha comunicato con gioia. “E’ un risultato straordinario” commenta “che va al di là delle più ottimistiche previsioni e che rappresenta un record per le raccolte di beneficenza che l’Associazione Cultura della Pace organizza ogni anno. Questo traguardo è stato possibile grazie alla grande generosità dei cittadini e del grande sostegno dato alla realizzazione del progetto da parte di UnicoopFirenze Sezione Soci Valtiberina, Max Gestione Grafiche srl e Repro Soluzioni e Prodotti per Ufficio, oltre ai contributi di ACLI Provinciale di Arezzo, S.I.CART. spa, Ligi srl, Biturgia Travel, Tecnothermo, Donati Legnami e Carrozzeria Supercar. Grazie alla collaborazione degli studenti e dei dirigenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “G. Giovagnoli” – Istituto Professionale Statale “Buitoni” di Sansepolcro e dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Liceo Città di Piero”, ai quali, come a tutte le altre scuole, il calendario è stato distribuito gratuitamente, è stato possibile realizzare un progetto che racconta Sansepolcro attraverso le arti e mestieri tradizionali, sostiene la comunità biturgense nei suoi elementi più deboli, contribuendo a creare una cultura di pace essenziale per una società migliore e solidale.”.

Anna Maria Citernesi