Inizia Tovaglia a Quadri si intitola Viadotta Un tir carico di pecore non può transitare sull’ardito ponte di cemento: via nuova, fragile e ignorante. E’ il Ponte Puleto della E45. Uomini e animali guardano sotto

anghiari- vista centro storico

Anghiari- Inizia sabato 10 agosto la ventiquattresima edizione di Tovaglia a Quadri, evento fortemente identitario dove si mescolano teatro, buon cibo e vita quotidiana, una formula antica almeno quanto le mura della splendida Anghiari. Tovaglia a Quadri, evento teatrale che si svolge dal 1996 fra le mura medievali di Anghiari, con fulcro a Il Poggiolino, definito dai suoi autori “cena toscana con una storia da raccontare in quattro portate” è promosso dall’Associazione culturale Tovaglia a Quadri, che si occupa anche degli aspetti logistici e organizzativi, realizzata in collaborazione con l’Associazione Teatro Stabile di Anghiari come responsabile della parte artistica, con il Comune di Anghiari e la Rete Teatrale Aretina, con il sostegno della Regione Toscana e di numerosi sponsor locali, questa manifestazione raccoglie ogni anno oltre 1000 spettatori provenienti da tutto il territorio nazionale. Lo spettacolo quest’anno si intitola Viadotta, avrà luogo fino a lunedì 19 agosto, alle 20.15, scritto come sempre dal direttore artistico del Teatro di Anghiari Andrea Merendelli e da Paolo Pennacchini, porta in scena come di consueto una storia centrata su problematiche del nuovo millennio che si fondono con le vecchie tradizioni del paese. Un tir carico di pecore non può transitare sull’ardito ponte di cemento: via nuova, fragile e ignorante. E’ il Ponte Puleto della E45. Uomini e animali guardano sotto, cercando i segni di zoccoli e scarponi. Transiti etruschi, romani e medievali: vie robuste e colte. Dai monti dell’Appenino toscano, strade di andata e ritorno verso la Maremma. Strade dissestate, buche un tempo nella polvere, fori oggi di catrame. A Caponero, vecchio stradino di Anghiari, bastava un semplice badile per ripristinare il traffico. Se si perde la via, può un ibrido indicarci il nostro nuovo cammino?

Anna Maria Citernesi