Il Consiglio comunale si è espresso contrariamente all’ordine del giorno inerente la costituzione in giudizio come parte civile del Comune nel processo contro gli ex dirigenti di Banca Etruria, respinto a maggioranza Ignorare Banca Etruria è stata la prima scelta dell’amministrazione Cornioli per il Movimento 5 Stelle che torna all’attacco sulla vicenda molto sentita dalla cittadinanza

sansepolcro- palazzo delle laudi

Sansepolcro- Il Consiglio comunale si è espresso contrariamente all’ordine del giorno inerente la costituzione in giudizio come parte civile del Comune nel processo contro gli ex dirigenti di Banca Etruria presentata dal gruppo consiliare “Movimento 5 Stelle” l’ordine del giorno è stato respinto a maggioranza. Dalle stime risultano circa un centinaio di cittadini danneggiati, nulla toglie che alcuni siano stati risarciti alla gravità di quanto deve essere ancora accertato dalla giustizia, qualora lo fosse, il processo è ancora in fase di udienza preliminare che durerà verosimilmente fino a gennaio dell’anno prossimo, la fase attuale è dibattimentale e il termine ultimo per presentare istanza di costituzione di parte civile del comune è l’inizio del nuovo anno. Ci sono tutte le condizioni per presentare una mozione. Ignorare Banca Etruria è stata la prima scelta dell’amministrazione Cornioli per il Movimento 5 Stelle che torna all’attacco sulla vicenda molto sentita dalla cittadinanza “Un po’ di cronistoria: all’inizio del 2016,” riporta il Movimento civico cittadino “quando ancora non eravamo nemmeno rappresentati in Consiglio comunale, avevamo promosso una petizione popolare chiedendo appunto al Comune di costituirsi parte civile, raccogliendo molte firme da parte dei nostri concittadini. Questa petizione era stata poi discussa in Consiglio il 29 aprile 2016, ed era stata votata all’unanimità da tutte le forze politiche allora presenti nell’assise comunale. C’era quindi un impegno ben preciso preso dal Comune di Sansepolcro, che certamente non si vanificava per il fatto che nel frattempo era cambiata amministrazione. Tanto più che alcuni componenti del precedente consiglio comunale, che si erano espressi favorevolmente nei confronti della petizione e dell’azione politica che ne doveva conseguire, sono anche presenti in questa amministrazione con ruoli importanti, ovvero il presidente del Consiglio Lorenzo Moretti dei Democratici per Cambiare e l’assessore Gabriele Marconcini. Ieri sera invece il Sindaco Cornioli e la sua maggioranza ci hanno confermato” il riferimento è anche un po’ a quanto uscito oggi sul giornale con la vicenda processuale di Montedoglio invece che di Banca Etruria fatta scrivere al Roselli invece che a Mannino “quello che purtroppo sospettavamo già da tempo: ovvero, questa amministrazione non ha nessuna intenzione di intraprendere il percorso che porterebbe alla costituzione del Comune come parte civile nei processi contro gli ex vertici di Banca Etruria. Le motivazioni addotte per giustificare questa scelta sono per noi molto futili e non condivisibili: ovvero, la costituzione come parte civile comporterebbe una spesa per il Comune che è meglio evitare e, visto che pochi Comuni in provincia di Arezzo hanno seguito questa strada, non è auspicabile farlo. Questa scelta della maggioranza per noi è fortemente discutibile prima di tutto sul metodo, visto non considerando un atto che era stato votato all’unanimità dal Consiglio comunale si finisce per svilire e depotenziare quello che è il ruolo del Consiglio comunale stesso. Ed è poi discutibile sul merito: la costituzione del Comune come parte civile sarebbe stata un’azione importante e significativa per tutti i nostri concittadini, e purtroppo sono molti, che sono stati fortemente danneggiati dal famigerato decreto salva-banche. Abbiamo parlato di scelta da parte della maggioranza, e su questo vogliamo fare un’ultima riflessione: dopo 2 anni di azioni che sono state paventate nella maggior parte dei casi come scelte obbligate, ecco che, bocciando la nostra mozione, è stata invece fatta una scelta politica forte e convinta. Come abbiamo detto in Consiglio comunale, aspettiamo ora che l’amministrazione se ne assuma le responsabilità e la motivi davanti ai cittadini. Da parte nostra, siamo sicuri che il nuovo governo, del quale siamo orgogliosi di fare parte, si impegnerà concretamente per fare in modo che tutti i risparmiatori truffati, non solo quelli di Banca Etruria, siano risarciti in maniera totale e che sia fatta giustizia su tutta questa vicenda. Questo è il primo compito e il primo dovere della politica, e ci dispiace che la nostra amministrazione sia rimasta sorda su questo argomento.”.

Anna Maria Citernesi