Il Consiglio comunale ha respinto una mozione del consigliere comunale di Forza Italia Tonino Giunti chiedeva tre postazioni di rianimazione e un anestesista nella struttura ospedaliera, commenta “E no, cari amministratori regionali a questo non ci stiamo proprio. Soprattutto non ci sta bene il fatto che, se come avete deciso dal 2015 l’Ospedale di Sansepolcro è unico presidio con quello di Arezzo, i malati della Valtiberina dal nostro Pronto Soccorso per patologie curabili ad Arezzo, vengono inviati in altri ospedali della provincia”

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Sansepolcro- Il Consiglio comunale ha respinto una mozione del consigliere comunale di Forza Italia Tonino Giunti che chiedeva la sindaco Mauro Cornioli, assente per motivi di salute, di compiere nelle sedi appropriate tutti gli atti opportuni al fine di ottenere almeno tre postazioni di rianimazione e la presenza di un anestesista nella struttura ospedaliera nella nostra zona Valtiberina. Alla mozione ha votato a favore anche il consigliere comunale della Lega Alessandro Rivi, mentre la consigliera comunale del Movimento 5 Stelle ed i consiglieri comunali del Partito Democratico si sono astenuti. “Il fatto” commenta Giunti “che non si può richiedere alla Regione in tempo di elezioni, di riavere un qualcosa che già l’ospedale aveva, la dice lunga di quello che sarà il futuro del nostro nosocomio. Oramai hanno deciso, vi sarà svolta la “casistica chirurgica di minore complessità”. Fine del discorso? E no, cari amministratori regionali a questo non ci stiamo proprio. Soprattutto non ci sta bene il fatto che, se come avete deciso dal 2015 l’Ospedale di Sansepolcro è unico presidio con quello di Arezzo, i malati della Valtiberina dal nostro Pronto Soccorso per patologie curabili ad Arezzo, vengono inviati in altri ospedali della provincia. Se siamo un unico presidio ospedaliero, più in là di Arezzo non devono essere mandati. Sarà nostro compito  vigilare che questo non accada più. Nessuno pensa anche ai disagi che deve sostenere chi accompagna ed assiste il malato notte e giorno. Queste persone (dette caregiver) adesso più che mai sono persone di una certe età che debbono utilizzare il mezzo proprio, perché tempi addietro sono stati tagliati tanti servizi pubblici. Provate di domenica a cercare qualche corsa di pullman che da Sansepolcro vanno ad Arezzo e viceversa. Siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Non ce la facciamo più.”.

Anna Maria Citernesi