I tecnici dell’Anas hanno depositato in Procura la documentazione sulla E45 viadotto Valsavignone, inizierà a breve i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione sismica di questo tratto della E45 Domani prima di partire alla volta di Roma per l’incontro pomeridiano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, incontro dei sindaci della Valtiberina con la presidente della provincia Silvia Chiassai Martini

pieve santo stefano- e45

Sansepolcro- I tecnici dell’Anas stamane non hanno depositato in Procura la documentazione sulla E45 viadotto Valsavignone secondo la quale il viadotto con il ponte Puleto a rischio crollo non presenta criticità strutturali e non ci sarebbero pericoli di crollo e quindi sarebbe transitabile, quanto meno in grado di sostenere il traffico leggero, ma poi lo hanno fatto in giornata ed è probabile che Anas inizierà a breve i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione sismica di questo tratto della E45, con interdizione al transito senza soluzione di continuità poiché sono lavori complessi e da eseguire accuratamente da parte della ditta che li appalterà sarebbe la soluzione più seria ma Anas pare voglia aprire al traffico regolato anche con i lavori in corso, quando si dice la Repubblica delle banane!. Domani prima di partire alla volta di Roma per l’incontro pomeridiano con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, ci sarà un incontro dei sindaci della Valtiberina con la presidente della provincia Silvia Chiassai Martini, la delegazione tiberina assieme ai Comuni romagnoli coinvolti, della Valle del Savio, che condividono l’emergenza con i nostri, presenteranno al Ministro un documento unitario condiviso, riapertura del tratto della E45 dopo i lavori di manutenzione straordinaria, ed inoltre, verrà chiesta la rinazionalizzazione della ex statale Tiberina 3Bis: sono questi obiettivi più importanti da centrare prima di tornare a casa, sono tutti consapevoli che l’interdizione totale al traffico della E45 sta causando in queste ore al tessuto economico e sociale del territorio notevoli danni, da sottolineare le pesanti carenze in termini di viabilità alternativa dovute innanzitutto all’impraticabilità della Tiberina 3 Bis, sono tutti consapevoli anche della situazione di rischio per il possibile crollo del viadotto. “Con questa condivisione – hanno scritto nel documento unitario del territorio, sabato c’è stata una visita anche dell’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli che sarà a Roma con il collega dell’Emilia Romagna per rappresentare la Regione Toscana – chiediamo al Governo di avviare con la massima celerità e urgenza un Piano di Emergenza per fronteggiare questa gravissima situazione, ponendo fin da subito ogni strumento e risorsa necessari per realizzare gli obiettivi irrinunciabili elencati sopra.”.

Anna Maria Citernesi