I lavori di riqualificazione del reparto di Medicina all’ospedale inizieranno il prossimo mese, circola l’ipotesi di una nuova residenza sociale,i Sindaci a parte Mauro Cornioli sono tutti contrari consigliere comunale Tonino Giunti “In Valtiberina esistono già strutture di questo tipo ad Anghiari, Pieve Santo Stefano, Sestino, Badia Tedalda e Caprese Michelangelo, che perderebbero delle quote sanità socio assistenziali e dei finanziamenti regionali”

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Sansepolcro- I lavori di riqualificazione del reparto di Medicina all’ospedale inizieranno il prossimo mese, tuttavia, non sono pochi i disagi e le problematiche che riguardano i servizi sanitari e socioassistenziali in vallata. Nel prossimo Consiglio comunale una mozione riguarderà la Rianimazione con tre postazioni mediche ed un anestesista, l’ha presentata il consigliere comunale di Forza Italia Tonino Giunti che è anche coordinatore degli azzurri biturgensi. Per quanto riguarda i servizi sanitari di recente c’è stato anche un incontro dell’assessore regionale Stefania Saccardi con i Sindaci, circola l’ipotesi di una nuova residenza sociale per anziani che dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo perché i Sindaci a parte Mauro Cornioli sono tutti contrari, essere realizzata nell’immobile attualmente adibito a ristorazione ed hotel La Balestra di Sansepolcro. “Quale futuro per la residenza sanitaria a Sansepolcro?” afferma il consigliere comunale e coordinatore Giunti, si dovrebbe puntare sul pubblico invece che su una progressiva privatizzazione della sanità e dei servizi socioassistenziali. “Per la sanità è stato detto che l’incontro è stato fatto per ottenere dalla Regione delle aperture in particolare su problematiche dell’ospedale di Bibbiena, sulle quote sanitarie per i centri rsa e sul malaugurato accorpamento dei distretti socio sanitari di Arezzo, del Casentino e della Valtiberina. Questo incontro fa riflettere in merito alla questione che si è venuta a creare tra sindaci della Valtiberina per l’apertura della nuova residenza sanitaria. Non tutti i primi cittadini sono d’accordo e si potrebbe andare incontro a un vero braccio di ferro tra il comune di Sansepolcro, con Cornioli favorevole alla apertura, e altri comuni che si sono dichiarati contrari. In Valtiberina esistono già strutture di questo tipo ad Anghiari, Pieve Santo Stefano, Sestino, Badia Tedalda e Caprese Michelangelo, che perderebbero delle quote sanità socio assistenziali e dei finanziamenti regionali. Sembra che si voglia demandare alla conferenza zonale la decisione di autorizzare o no la nuova struttura. Qui da noi non si fa come in Casentino dove tutti i sindaci si sono presentati uniti per chiedere aperture alla Regione ma si fa una guerra tra poveri. D’altronde si deve sapere che se si rimandano alle conferenze zonali le decisioni, queste saranno prese fuori dalla Valtiberina che non ha peso per la poca popolazione. Inoltre, lasciare decidere alla conferenza zonale sarebbe un grosso regalo ai vertici regionali che invece devono essere messi davanti alla loro responsabilità politica, dopo tutti i tagli fatti e che stanno facendo riguardo la sanità. Si auspica che i sindaci della Valtiberina siano uniti per portare avanti, se occorre, un duro confronto politico con la Regione Toscana su questo tema che sta molto a cuore ai cittadini”.

Anna Maria Citernesi