Gc Altotevere: “Giannini no alle passerelle, sì ai diritti!” Lunedì il Ministro Giannini forse in visita alla scuole elementari Tra festa tricolore e civile contestazione diverse problematiche scolastiche del Borgo in sospeso

Sansepolcro- polo sclastico Campaccio

Sansepolcro- Lunedì 9 Novembre il Ministro dell’Istruzione Giannini forse sarà a Sansepolcro per visitare gli edifici scolastici delle scuole elementari, c’è incertezza al Ministero poichè la Collodi è ancora un cantiere aperto ed è uno dei pochi casi in cui sono stati trasferiti gli alunni senza che i lavori siano stati ultimati, alla scuola De Amicis all’ex convento di Santa Chiara tutti gli alunni torneranno nel periodo delle vacanze di Natale, tornando nel polo scolastico del Campaccio altra questione da risolvere il ritorno del primo biennio degli studenti del Liceo scientifico nel plesso scolastico ristrutturato e riqualificato, le problematiche rimaste in sospeso per scuola ed edifici scolastici al Borgo sono diverse, intanto oltre alla festa tricolore per le rinnovate scuole c’è anche l’altra faccia della medaglia e chi, specialmente i giovani del Prc di Sansepolcro, preannuncia contestazioni, una civile contestazione se il ministro Giannini dovesse far visita a Sansepolcro in occasione del taglio del nastro organizzato dal sindaco Daniela Frullani per le scuole elementari “Scuola Elementare “Collodi” e della “De Amicis” appena ristrutturati: una vera e propria passerella elettorale,” commentano in una nota i Giovani Comunisti Altotevere “sia per il governo Renzi, sia per l’amministrazione comunale di Sansepolcro, un teatrino grottesco che ci vuole propinare come buon governo un modo di amministrare, locale e nazionale, che di buono non ha prodotto praticamente nulla. La “buona scuola” di Renzi prevede di calare ulteriormente la spesa per l’istruzione, già la più bassa d’Europa, comportando un aggravio dei costi per le famiglie, come già avviene con il contributo cosiddetto “volontario” aumentando però i contributi alle scuole private, ha rimodulato i parametri ISEE, rendendo più difficile l’accesso a tasse e tariffe agevolate o a borse di studio per gli universitari, vuole concentrare tutto il potere nelle mani del dirigente scolastico e cancellare di fatto gli Organi Collegiali, vuole affidare ai privati non solo i finanziamenti, ma anche i contenuti della didattica. Noi al contrario pensiamo che la Buona Scuola di un Governo dovrebbe investire risorse adeguate per le strutture pubbliche e garantire il diritto allo studio, dovrebbe smettere di regalare denaro alle scuole private, dovrebbe agevolare una gestione della scuola democratica, con la partecipazione di tutte le componenti scolastiche, dovrebbe garantire il diritto ad avere insegnanti preparati e stabili, selezionati con criteri oggettivi e procedure trasparenti, dovrebbe, in sintesi, garantire quella ‘pari dignità sociale’ che è scritta all’articolo 3 della nostra Costituzione. Probabilmente una scuola di qualità, democratica ed accessibile a tutti come quella per cui noi lottiamo non piacerebbe a questo governo, perché un popolo istruito non si comanda.”.

Anna Maria Citernesi