Distretto Valtiberina Toscana “Insieme Possiamo” Marconcini fa chiarezza alla Frullani “A volere l’accorpamento con il Casentino non è il gruppo che rappresento ma i vostri stessi vertici di partito a cui non vi siete mai voluti opporre”

sansepolcro Gabriele Marconcini insieme possiamo la sinistra

Sansepolcro- Il sindaco uscente Daniela Frullani in questi giorni di campagna elettorale sta facendo confusione con prese di posizione sulla questione dell’accorpamento del Distretto socio-sanitario della Valtiberina Toscana anche attaccando gli altri esponenti politici, eletto con una lista chiamata “La Sinistra” che negli ultimi mesi è confluita nel progetto aperto e apartitico di “Insieme Possiamo” il portavoce di questo movimento politico fa chiarezza anche riguardo al proprio operato in Consiglio comunale. “A volere l’accorpamento con il Casentino” afferma in risposta alla Frullani “non è – ovviamente –  il gruppo che rappresento ma sono i vostri stessi vertici di partito a cui non vi siete mai voluti opporre”. “Dopo aver letto il comunicato del sindaco Daniela Frullani non posso non intervenire per chiarire la mia posizione in merito all’accorpamento del nostro distretto sanitario con quello del Casentino anche se, credo, la stessa dovrebbe essere più che chiara a tutti. Nel suo comunicato il sindaco lascia intendere, in maniera palesemente strumentale, che il sottoscritto avrebbe espresso una posizione positiva rispetto all’accorpamento del nostro distretto con quello del Casentino… In realtà quello che ho detto sia in Unione dei Comuni che in Consiglio comunale non è assolutamente semplificabile e travisabile con quanto scritto dal primo cittadino biturgense: in tali occasioni ho innanzitutto manifestato le mie perplessità nell’assistere tardivamente ad un’azione di difesa del distretto che appariva più propagandistica che reale; poi, dinnanzi alla stessa pantomimica azione alla quale ho comunque aderito con voto positivo, ho fatto, in secondo ordine, un appello affinché fosse scongiurato il rischio di essere accorpati con l’area aretina, visto che una soluzione del genere ci avrebbe posto in una condizione di estrema subalternità. Ma da qui a sostenere la bontà dell’accorpamento con il Casentino ce ne corre! Non a caso soltanto pochi giorni fa siamo usciti come forza politica “Insieme Possiamo” con un comunicato che attaccava le posizioni espresse dal direttore dell’Anci Toscana, Simone Gheri, e dal direttore generale dell’Asl, Enrico Desideri, entrambi sostenitori del binomio Casentino-Valtiberina come quasi tutti gli esponenti del Pd toscano. Insomma sulla sanità la nostra posizione è chiarissima: basta leggere quanto abbiamo scritto o a quanto abbiamo fatto nel corso di questi mesi per non dire anni per capire quali siano le nostre idee su questo tema e quindi anche sulla riorganizzazione dei distretti. Solo che a differenza della maggioranza noi ci siamo sempre mossi con coerenza, dapprima criticando fortemente l’accentramento della riforma sanitaria regionale voluta dal presidente Rossi – che il Pd locale non ha avuto il coraggio di criticare – e poi cercando di proporre un possibile modello alternativo da quello disegnato dai nostri vertici regionali più volte abbiamo cercato di mettere in evidenza, ad esempio, la vicinanza e la potenziale complementarietà del nostro comprensorio con quello alto-tiberino della parte umbra. In definitiva, al di là delle dovute precisazioni, ci sembra davvero forzata, per non dire indecorosa, l’esibizione di queste finte azioni di salvaguardia dei nostri servizi sanitari: visto che il sindaco dice di essersene occupata da tempo, cosa è stato fatto ad oggi per la sanità valtiberina? Perché dopo cinque anni di mandato la maggioranza si sveglia ora, a poche settimane dal voto? E soprattutto, in mezzo a tante passerelle elettorali, qualcuno pensa veramente che basti spedire una lettera di protesta in Regione per salvare il nostro distretto?”.

Amc