Crollo alla diga di Montedoglio assolti dall’accusa di disastro colposo Zurli e Cola, non è colpa di nessuno se il collaudo fallì

sansepolcro- diga montedoglio muro sfioro 2010

Valtiberina Toscana- Crollo alla diga di Montedoglio assolti con formula piena dall’accusa di disastro colposo, il primo perché il fatto non costituisce reato ed il secondo perché il fatto non sussiste, Diego Zurli ex direttore dell’Eaut e Stefano Cola dipendente Eaut in precedenza direttore dei lavori nell’ultima fase di realizzazione dell’invaso. L’Eaut era chiamato in causa in sede di responsabilità civile avrebbe dovuto pagare i danni in caso di condanna. Ma non è colpa di nessuno, se il collaudo fallì e due conci del muro di sfioro il 29 dicembre del 2010 crollarono e l’acqua ingrossò il Tevere che esondò a valle, danni e paura anche nella bassa umbra. Già a più riprese erano state prosciolte le varie commissioni ministeriali che avevano seguito costruzione e collaudo della diga. Il reato va in prescrizione il prossimo mese e quindi neppure il processo di appello, i tempi potrebbero allungarsi fino al 2022, sono interpretazioni, deciderà la Corte d’Appello. Ma si capisce già che non paga nessuno.

Anna Maria Citernesi