Crac Etruria giovedì udienza preliminare, i giudici “governo ombra in Bpel”

sansepolcro- piazza torre di berta via matteotti

ArezzoSansepolcro- Crac Etruria giovedì udienza preliminare, tra fraudolenta e semplice in 23 sono accusati di bancarotta. Le parti civili ammesse al processo dal giudice Giampiero Borraccia 2500, restano fuori i comuni di Arezzo e Castiglion Fiorentino che avevano chiesto il danno di immagine e le associazioni di categoria, Federconsumatori riproporrà la richiesta di costituzione in giudizio quando comincerà il processo vero e proprio. Il danno che hanno potuto richiedere i consumatori è quello morale, da ansia o malattia per le perdite patrimoniali subite, che ciascuno deve dimostrare da solo, secondo il Gup, senza associazioni, i danni patrimoniali li ha richiesti il liquidatore della ex Bpel Giuseppe Santoni, anche lui ammesso, gli azzerati dovranno cercare i risarcimenti in sede civile, magari aggredendo Price Waterhouse, società di revisione che certificò i bilanci di Banca Etruria. Per quanto riguarda gli imputati di bancarotta fraudolenta alcuni potrebbero chiedere il rito abbreviato e con la requisitoria del Pm dovranno uscire allo scoperto. L’opinione del pool di magistrati che indagano sul caso del crac della banca aretina è che dentro vi fosse un comitato ombra che governava di fatto la banca tagliando fuori il Consiglio di Amministrazione, prendendo le decisioni più importanti e compromettenti altrove, comprese quelle sui grandi finanziamenti contestati come bancarotta fraudolenta. E’ la memoria depositata dal procuratore capo Roberto Rossi firmata anche dal pm Claudiani e che anticipa la requisitoria di domani, la conferma l’avrebbero trovata nella contestazione contenuta nelle ispezioni di Banca Italia, nella Bpel guidata da Giuseppe Fornasari un governo di fatto scavalcava i poteri del CdA, ridotto ad organo di ratifica delle decisioni prese altrove. ne facevano parte il presidente Fornasari, i sui vice Giorgio Guerrini e Giovanni Inghirami, il direttore generale Luca Bronchi, che non aveva diritto di voto. La conferma nelle testimonianze raccolte, secondo i Pm l’appartenenza al comitato ombra, della cui esistenza non sono trovate conferme per il periodo precedente della presidenza Elio Faralli e della successiva Lorenzo Rosi, è il discrimine del reato contestato: bancarotta fraudolenta per chi era dentro, semplice per gli altri membri del CdA. fraudolenta anche per i consiglieri che ebbero fidi in conflitto di interessi e per coloro che avevano interessi personali con i destinatari dei finanziamenti, c’erano anche mail di raccomandazioni di assunzioni per figli di dirigenti e presidente. Un sistema di Arezzo e provincia della vecchia banca che consumatori e parte dell’opinione pubblica considerano, forse ingiustamente, ma chissà!, la banca dei massoni salvata dal governo con il decreto di risoluzione del 22 novembre 2015, azzeramento degli azionisti e dei subordinati, 5 mila sottoscrittori di titoli emessi in due mandate nel 2013, un mucchio di carta straccia, i titoli non valgono più niente, prestiti azzerati, crediti deteriorati, la banca è fallita! si tolgono anche le insegne e si è già nella nuova era di Ubi Banca.

Amc La Nazione