Consiglio comunale minuto di raccolgimento in memoria di Catia Movimento 5 Stelle riporta anche esito discussione scuola collodi, logopedista, regolamento pesticidi, mozioni streaming sedute ed amianto

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Sansepolcro- Il Movimento 5 Stelle riporta che la seduta dello scorso Consiglio comunale si è aperta con doveroso minuto di raccoglimento in memoria di Catia Dell’Omarino. Inoltre, riporta l’esito della discussione sui documenti presentati, tre interrogazioni e due mozioni, per quanto riguarda l’interrogazione sulla scuola Collodi, l’assessore alla Pubblica istruzione, Gabriele Marconcini, ha confermato i dubbi espressi dalla consigliera Catia Giorni in merito alle condizioni di disagio termico della nuova scuola e sull’impianto di trattamento aria, rilevando ulteriori criticità in questo come in altri Istituti scolastici. L’Assessore ha garantito l’impegno, già iniziato da alcuni giorni, affinché a settembre – come auspicato dal Movimento – i ragazzi e il personale possano fruire di spazi adeguati. Circa il servizio di logopedia, l’assessore ai Servizi Socio-sanitari, Paola Vannini, ha risposto con grande sincerità all’interrogazione inerente la sostanziale carenza dello stesso. Il bando regionale per il conferimento del posto di logopedista è andato deserto. L’Assessore, qualora la strada “canonica” di interfacciarsi con la Asl non porti a soluzioni, si è impegnata a valutare possibili collaborazioni con la Asl 1 Umbria. La consigliera Catia Giorni ha più volte sollecitato a non far passare troppo tempo, non sarebbe accettabile che i bambini debbano aspettare anche sei mesi prima di essere visitati, come succede adesso. Per quanto riguarda la terza interrogazione, sul regolamento  pesticidi, il sindaco Mauro Cornioli ha accolto la richiesta di riprendere celermente in sede di Commissione Regolamenti il percorso interrotto dopo l’infruttuosa seduta del 26 aprile scorso. Sarà compito della nuova Commissione, costituitasi proprio nel Consiglio comunale di martedì scorso, i componenti sono Catia Giorni, Daniela Frullani, Alessandro Rivi, Francesca Mercati, Guido Guerrini e Michele Del Bolgia, riavviare il discorso. Non è giunta risposta su quali riscontri abbia dato l’approfondimento del tema che, nella Commissione di aprile, venne affidato all’Ufficio Ambiente dalla precedente Amministrazione. La mozione sulle riprese video e lo streaming delle sedute consiliari è stata approvata all’unanimità con la proposta, accettata, di un emendamento da parte della consigliera comunale Francesca Mercati che, fanno notare, non fa altro che ricalcare quanto scritto nella mozione stessa. La Commissione Regolamenti provvederà quanto prima a definire i criteri seguendo i quali le sedute del Consiglio comunale potranno essere riprese,  pubblicate e subito archiviate sul sito web del Comune. Dovranno essere ovviamente rispettate tutte le normative in materia e sarà compito della Commissione garantire che ciò avvenga. La mozione sul censimento delle strutture in amianto è stata quella più dibattuta. Il Movimento 5 Stelle riporta che è emerso quasi subito nella discussione che l’intenzione dei gruppi di maggioranza e di alcuni gruppi di opposizione era quella di votare contrariamente alla loro proposta di censire i manufatti contenenti amianto presenti nel territorio comunale. La maggioranza, con il consigliere Giuseppe Torrisi in testa, in particolare ha addotto motivazioni economiche, l’eccessivo costo del censimento e le normative, il Comune non è obbligato a questo genere di controlli, previsti e già portati avanti dalla  Regione. Tali risposte hanno francamente amareggiato i 5 Stelle, anche alla luce delle evidenti carenze del piano Arpat sulla bonifica per rimozione di manufatti in cemento amianto, il loro gruppo avrebbe una linea d’azione ben chiara, cioè quella di ottenere risultati nell’interesse collettivo. Mettendo in votazione la mozione avrebbero avuto un coro di no da quasi tutti gli altri gruppi consiliari. Se il loro obiettivo fosse stato quello di poter accusare i loro avversari politici di non avere a cuore la salute dei cittadini, sarebbe stato fin troppo facile da parte loro far votare la mozione e poi uscire sui giornali con titoli al vetriolo (ndr se ogni tanto li pubblicassero, ma non pare che ciò avvenga), ma questo no, non avrebbe ovviamente giovato minimamente alla soluzione del problema. Come auspicato in prima persona dal Sindaco e da altri consiglieri di maggioranza, il contenuto della mozione sarà portato in Commissione per essere approfondito e per giungere alla definizione di un percorso pienamente realizzabile, alternativo e più efficace, a loro parere, di quello messo in essere dalla Regione Toscana, per il censimento delle strutture contenenti amianto e poter così programmare i passi successivi, un compito meno “mediatico”, più politico, certamente più difficile ma anche più idoneo alla grave situazione in cui versa la nostra cittadina. Su questo, come su altre problematiche, i 5 Stelle cercano di ottenere risultati concreti, convinti che proprio sui temi più delicati, in particolare quelli che vanno a toccare la salute pubblica, si misuri la serietà di ogni amministrazione e di ogni forza politica. Ciò che invece non possono accettare sarebbe l’accusa rivolta loro dalla consigliera di maggioranza Meri Torelli (ndr il vento è cambiato e anche tutti questi novellini consiliari della nuova civica giustamente non stanno sempre zitti) secondo cui i loro comunicati stampa sull’argomento creerebbero allarmismo ingiustificato tra la popolazione, allora pacatamente le fanno notare che i primi studi scientifici sulla pericolosità dell’amianto furono condotti intorno al 1966 e che il materiale, dopo ulteriori evidenze scientifiche, è stato messo al bando in Italia nel 1992. Inoltre, dubitano che possa essere un comunicato del Movimento 5 Stelle di Sansepolcro nel 2016 a creare allarmismo sulla questione, a parere del Movimento 5 Stelle ci si dovrebbe semmai chiedere se qualcuno, nonostante il passare di così tanto tempo, non se ne sarebbe dovuto occupare prima.

Amc