Comune all’altro di Regioni diverse ma in Province confinanti sindaco di Anghiari Alessandro Polcri autorizzazione agli spostamenti, necessità che riguarda anche gli abitanti dei Comuni che non si trovano lungo la E45, richiesta da sollecitare anche al Prefetto per non andare in ordine sparso anche la politica si muove attraverso la Lega “È necessario che il governo si attivi per consentire ai cittadini che risiedono nei comuni al confine tra due regioni gli spostamenti interregionali” affermano Riccardo Augusto Marchetti consigliere provincia di Arezzo e del Comune Alessandro Rivi

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Sansepolcro- Una delle difficoltà che incontra la popolazione della Valtiberina in questo periodo riguarda gli spostamenti per visite ai parenti da un Comune all’altro di Regioni diverse ma in Province confinanti che non sono consentiti dal Governo, il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli aveva lanciato una proposta raccolta dai Sindaci dei cinque comuni lungo la E45 dall’Umbria all’Emilia Romagna passando per la Toscana, anche il sindaco di Anghiari Alessandro Polcri ha sollecitato l’autorizzazione agli spostamenti, è una necessità che riguarda anche gli abitanti dei Comuni che non si trovano lungo la E45, insistendo su una richiesta anche al Prefetto per non andare in ordine sparso ed ora anche la politica si muove attraverso la Lega. “È necessario che il governo si attivi per consentire ai cittadini che risiedono nei comuni al confine tra due regioni gli spostamenti interregionali” affermano l’onorevole della Lega, Riccardo Augusto Marchetti ed il consigliere della provincia di Arezzo e del Comune Alessandro Rivi. “Nell’Alto Tevere Umbro” spiega Marchetti “ci sono tante realtà di confine che sono isolate: nei piccoli comuni umbri adiacenti alla Toscana, seppur sia ripresa per alcuni settori l’attività, ci si trova a fare i conti con un significativo calo di profitto nei negozi e nelle aziende a causa del decreto governativo che impedisce spostamenti tra regioni. È opportuno che l’esecutivo predisponga una normativa ad hoc per regolamentare gli spostamenti nelle realtà di confine” prosegue Marchetti “pertanto ho presentato un ordine del giorno per impegnare il governo ad attivarsi nel merito quanto prima. È del tutto evidente” affermano ancora i due leghisti di vallata “che non è il confine territoriale a garantire la sicurezza sanitaria. Si possono difatti percorrere centinaia di chilometri rimanendo all’interno dei confini della propria regione, pertanto vietare di percorrerne circa due, nel caso specifico dell’Alta Umbria e della Toscana, è del tutto inammissibile. Consentire lo spostamento dei cittadini che vivono al confine tra due regioni, nel pieno rispetto di tutte le norme anti-contagio, non comprometterebbe in alcun modo la salute pubblica, e permetterebbe a molte attività di ripartire realmente, oltre a dare la possibilità a familiari e parenti residenti in regioni adiacenti di ricongiungersi dopo settimane di lontananza. In seguito al blocco totale dei mesi scorsi, i nostri territori hanno bisogno di rinascere, e per farlo occorre attivare ogni misura necessaria per far ripartire l’economia. Il governo, con il proverbiale e pericoloso immobilismo che ha scandito ogni fase di questa emergenza” chiosano “rischia di compromettere in maniera definitiva il futuro del nostro Paese: non si può più rimandare, è il momento di scelte coraggiose che mettano al sicuro il futuro degli italiani!”.

Anna Maria Citernesi