Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci proseguono le iniziative per la celebrazione della ricorrenza. Centro Studi Mario Pancrazi organizza un convegno internazionale di studi che si svolge nella sala della Fama del Palazzo Alberti. verte su Arte e Matematica in Luca Pacioli e Leonardo da Vinci

sansepolcro- luca pacioli

Sansepolcro- Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci proseguono le iniziative per la celebrazione della ricorrenza. Nei giorni 13 e 14 giugno il Centro Studi Mario Pancrazi organizza un convegno internazionale di studi che si svolge nella sala della Fama del Palazzo Alberti. Il Convegno verte su Arte e Matematica in Luca Pacioli e Leonardo da Vinci. Le due giornate metteranno al centro del confronto il significato e le conseguenze dell’incontro dei due toscani nella città di Ludovico il Moro negli anni 1496-1499. A Milano il Frate del Borgo e il Genio di Vinci si riconoscono come persone provenienti da ambienti culturali omogenei e individuano la comunanza di interessi per l’arte e la cultura scientifica, oltre che per lo studio della natura alla luce degli insegnamenti della grande cultura greca: Platone, Euclide, Archimede, Vitruvio. La Valtiberina Toscana è da anni fortemente impegnata non solo a promuovere la conoscenza e gli studi della grande arte e degli scritti di Piero della Francesca, ma a ridefinire la poliedricità dell’opera e dell’attività di Luca Pacioli, maestro di contabilità, di matematica e filosofo della natura, e a studiare i suoi rapporti con le città e le università dove è stato chiamato ad insegnare. Leonardo da Vinci è allievo ed allo stesso tempo sodale del Frate del Borgo (nella foto) nel triennio milanese e negli anni trascorsi in Toscana agli inizi del nuovo secolo. Studiano insieme i problemi relativi allo sviluppo delle arti, collaborano nell’esame della geometria e della prospettiva, condividono a Milano, a Mantova, a Firenze e in Valtiberina l’interesse per la matematica e per la scienza. Il Convegno delinea gli ambiti di studio e gli spazi dell’arte e della matematica condivisi da Leonardo e Luca negli anni cruciali del passaggio dal XV al XVI secolo. Promuove la ricerca delle fonti culturali della elaborazione scientifica dei due toscani; intende illustrare i processi di analisi relativi alla matematica e alla fisica ed ha l’obiettivo di ricostruire il significato degli insegnamenti pacioliani da Milano a Vaprio d’Adda ad Amboise, senza trascurare la curiositas musicale in Leonardo e lo spessore linguistico e stilistico degli scritti, non solo scientifici, dei due protagonisti della cultura italiana del Rinascimento.

Anna Maria Citernesi