Centro commerciale in Consiglio comunale Movimento 5 Stelle “tanto rumore per nulla” Sull’argomento parco commerciale gruppo consiliare PdInComune approvata mozione convocazione Commissione Attività Produttive ed Urbanistica “A quasi quattro anni dall’insediamento, il Sindaco-imprenditore che doveva portare lavoro e imprese, sembra impegnato a rincorrere l’ultimo progetto presentato, l’ultima urgenza, in assenza di idee proprie, senza una linea di indirizzo e una chiara visione del futuro”

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Sansepolcro- Centro commerciale in Consiglio comunale sull’argomento interviene il Movimento 5 Stelle che dice in sostanza “tanto rumore per nulla”. “Nel Consiglio Comunale del 18 febbraio,” affermano i 5Stelle “tra i vari argomenti trattati, ha destato particolare attenzione la discussione di alcune interrogazioni con prima firmataria la nostra consigliera Catia Giorni relativamente alle notizie di stampa circa l’ipotesi di realizzare un grande parco commerciale a Santa Fiora, un’area enorme che dovrebbe – di fatto – trasformare l’attuale area industriale in un enorme polo commerciale. Tale soluzione fin da subito è apparsa alquanto improbabile sia per dimensioni che per contesto, nonché per i vincoli presenti negli strumenti urbanistici vigenti. Dopo settimane di incertezze nel Consiglio sono emerse alcune prime indicazioni: in base agli attuali strumenti urbanistici nell’area indicata (ex stabilimento Cose di Lana e zone adiacenti) sono consentiti ed erano già in precedenza utilizzati spazi per circa 2.500 mq a fini commerciali. L’amministrazione comunale, almeno così ha dichiarato il vicesindaco Galli, è contraria all’ampliamento delle aree a fini commerciali. La stessa amministrazione ha parlato di voler destinare gran parte dell’area stessa a “servizi”, senza tuttavia specificare – nonostante le reiterate richieste della consigliera Giorni – chiaramente di quale genere. Tanto rumore per nulla dunque? Forse. Idee chiare? Neanche l’ombra. Resteremo vigili e informeremo come sempre i cittadini in caso di evoluzioni della vicenda. Al netto di questa particolare vicenda, che coinvolge e preoccupa i commercianti della nostra città e della vallata, riteniamo che sia prioritario e non rimandabile un serio approfondimento sulla gravissima crisi del settore nel nostro territorio. Finora le nostre molteplici istanze si sono infrante contro il muro da parte dell’amministrazione Cornioli, che ha sempre negato sia in Commissione che in Consiglio l’evidenza di una crisi strutturale che tutti i cittadini possono constatare. Quante attività commerciali, artigianali e produttive hanno chiuso i battenti in questi ultimi tempi? Vogliamo continuare a far finta di nulla o dare tutte le colpe ad Amazon pensando così di liberarci la coscienza? Certo, la crisi delle attività commerciali, nei centri storici e non solo, non riguarda solo Sansepolcro; molte altre amministrazioni tuttavia dimostrano di non volersi arrendere e dare la partita ormai per persa come sta facendo quella della nostra Città. Noi vogliamo studiare e portare a Sansepolcro, discutendole con la popolazione, le migliori strategie di rilancio dei centri storici, dei “centri commerciali naturali” e della attività commerciali/artigianali in genere. Nella nostra visione della Sansepolcro di domani questo è certamente uno dei punti fondanti. La nostra città ha perso fin troppo tempo e, dopo anni di annunci mirabolanti e promesse, è ora di passare ad azioni concrete, ragionate e condivise.”. Sull’argomento parco commerciale all’indomani dei lavori consiliari ecco come interviene e la pensa il gruppo consiliare PdInComune che si è visto approvata una mozione per la convocazione della Commissione Attività Produttive ed Urbanistica oltre che sulla ipotesi di trasformazione dell’albergo ristorante La Balestra in Rsa. “Dalle parole del vice-sindaco Galli è emerso che il percorso del parco commerciale è solo un’idea di progetto e non è stata depositata nessuna pratica. Per ora, da regolamento urbanistico, la superficie commerciale è di circa 2.500 metri quadri e l’amministrazione aprirebbe alla possibilità di aggiungere spazio per non ben specificati “servizi”. Per noi diventa fondamentale chiarire il progetto di città che vogliamo per tenere insieme il comparto manifatturiero, di cui stiamo perdendo importanti tasselli, la vitalità del centro storico, l’artigianato e l’occupazione. A quasi quattro anni dall’insediamento, il Sindaco-imprenditore che doveva portare lavoro e imprese, sembra impegnato a rincorrere l’ultimo progetto presentato, l’ultima urgenza, in assenza di idee proprie, senza una linea di indirizzo e una chiara visione del futuro. La mancanza di qualunque tipo di risultato positivo lo dimostra.”.

Anna Maria Citernesi