BPEL, Mugnai (FI) «Da Renzi un decreto uccidi-risparmiatori che non salva le banche»

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Firenze- «In epoca renziana valgono più le parole dei fatti. E allora, ecco che i fatti si nascondono dietro a parole scelte ad arte. L’hanno chiamato il decreto ‘salva-banche’; parole, poiché nei fatti è un decreto uccidi-banche che mina fin dalle fondamenta la credibilità di tutto il sistema bancario. Tutto: non solo di Banca Etruria, Banca Marche, Carife e CarChieti ma tutte le banche d’Italia». «Il decreto adottato dal governo del Pd, dal governo Renzi, non solo ucciderà la credibilità del sistema bancario mettendo letteralmente sul lastrico decine di migliaia di piccoli risparmiatori ed impoverendo, dalla domenica al lunedì, interi territori, ma purtroppo ha anche già iniziato a produrre lutti, come è accaduto a Civitavecchia solo ieri». «Noi di Forza Italia abbiamo già proposto una possibile via d’uscita che tuteli i risparmiatori, ma è necessario che il Pd e il governo Renzi abbandonino la loro ipocrisia e dimostrino di capire la drammaticità della situazione. Occorrerebbe soprattutto che avessero un’autorevolezza sul tavolo europeo ma questa, conoscendoli, è una vana speranza. Autorevolezza che servirebbe per far sì che in Italia si facesse come in Germania, Francia, Gran Bretagna e altrove è stato fatto in situazioni simili, proprio al fine di tutelare i risparmiatori rispetto a banche dissestate e facendo ciò tutelando la credibilità complessiva del sistema». ll Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai ha anticipato i contenuti espressi all’incontro all’auditorium della Camera di commercio di Arezzo, con gli obbligazionisti di Banca Etruria che hanno perso i loro risparmi col decreto ‘salva-Banche’.