Anche il Movimento 5 Stelle interviene “ormai è veramente il momento di tirare le somme. È innegabile che un progetto politico come quello della coalizione Cornioli, che tanto entusiasmo aveva suscitato in città in campagna elettorale, ha molto deluso le aspettative. Non c’è stata progettualità e programmazione in nessun settore Queste considerazioni si adattano perfettamente al Piano delle Opere Pubbliche, che è stato anch’esso presentato in Consiglio comunale ed è stato occasione per un nuovo confronto con l’assessore Marzi Spiace rilevare che, anche in questa occasione, l’attenzione dell’assessore sia stata principalmente rivolta alla denigrazione della nostra consigliera Catia Giorni, inoltre, con un tracciato alternativo, avremmo potuto accelerare l’iter di realizzazione del ponte stesso e magari avremmo potuto anche evitare di dover cercare ulteriori finanziamenti per completare l’opera”

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Sansepolcro- Anche il Movimento 5 Stelle interviene, approvato in Consiglio comunale, l’ultimo bilancio dell’amministrazione del sindaco Mauro Cornioli per tirare le somme sul mandato e per rispondere di nuovo all’assessore ai Lavori Pubblici Riccardo Marzi riguardo il secondo ponte sul Tevere e la viabilità di collegamento perché non c’è nessuna intenzione di placare le polemiche in città. “Nel Consiglio Comunale di lunedì” afferma “è stato discusso e approvato l’ultimo bilancio di previsione dell’attuale amministrazione. Questa è stata anche un’occasione per esprimere il nostro giudizio sull’operato dell’amministrazione Cornioli, visto che ormai è veramente il momento di tirare le somme. È innegabile che un progetto politico come quello della coalizione Cornioli, che tanto entusiasmo aveva suscitato in città in campagna elettorale, ha molto deluso le aspettative. Non c’è stata progettualità e programmazione in nessun settore: si è proceduto alla giornata, tentando solo di risolvere le questioni di ordinaria amministrazione (e, molto spesso, non riuscendo nemmeno a fare questo). Queste considerazioni si adattano perfettamente al Piano delle Opere Pubbliche, che è stato anch’esso presentato in Consiglio comunale ed è stato occasione per un nuovo confronto con l’assessore Marzi sul tema del Secondo Ponte e della viabilità che lo dovrà collegare alla città. Spiace rilevare che, anche in questa occasione, l’attenzione dell’assessore sia stata principalmente rivolta alla denigrazione della nostra consigliera Catia Giorni anziché all’analisi attenta e corretta dei fatti. Occorre dunque chiarire una volta per tutte, in particolare, la principale falsità costantemente ripetuta da Marzi: il nostro gruppo non ha mai osteggiato la costruzione del secondo ponte sul Tevere, che anzi è secondo noi opera indispensabile. Abbiamo sempre contestato, questo sì, il tracciato scelto. Abbiamo inoltre dimostrato come, con un tracciato alternativo, avremmo potuto accelerare l’iter di realizzazione del ponte stesso e magari avremmo potuto anche evitare di dover cercare ulteriori finanziamenti per completare l’opera. Marzi ha nuovamente riferito che, a suo giudizio, le ipotesi alternative di tracciato esposte anni fa da alcuni tecnici di Sansepolcro sarebbero state non realizzabili ed ha altresì affermato che, se avessimo proposto alla Regione di modificare il tracciato, avremmo perduto il finanziamento di 3,2 milioni di euro ottenuto nel 2014 dalla precedente amministrazione Frullani. Senza nessuno spirito polemico, ma solo per dovere di chiarezza ribadiamo di non condividere minimamente le affermazioni dell’assessore Marzi né sulla fattibilità dei percorsi alternativi, né sul rischio di perdere i finanziamenti. Sarebbe anzi opportuno che venissero resi di pubblico dominio, laddove davvero esistenti, gli studi che dimostrano quanto affermato dall’assessore. Abbiamo evidentemente opinioni opposte e non pretendiamo certo che Marzi possa ammettere di essersi sbagliato. Resta purtroppo l’amarezza per un iter lunghissimo, ben 7 anni dal finanziamento all’avvio dei lavori e con una inevitabile nuova gara d’appalto da organizzare nei prossimi mesi per realizzare un’opera, la strada di collegamento al ponte, che il nostro gruppo sollecita da anni e senza la quale il Secondo Ponte rischia davvero di essere una cattedrale sul deserto.”.

Anna Maria Citernesi