Anas presenterà una memoria difensiva, vicenda amianto e rifiuti pericolosi piazzola sosta franata lungo la E45 a Pieve Santo Stefano, e stavolta il processo non lo rischiano solo dirigenti e tecnici, ma l’azienda delle strade I reati contestati gestione di rifiuti non autorizzata e falso ideologico dei privati. In tutto tra persone fisiche e società 7, anche dirigenti della ditta di Città di Castello che rimosse materiale di scarto e due rappresentanti laboratorio analisi di Sansepolcro che certifico la “pulizia” dei materiali stoccati in un deposito biturgense Intanto, resta chiuso al traffico pesante il viadotto Puleto in attesa contenuto della perizia del consulente incaricato dal Gip

valtiberina toscana- piazzola sosta franata

Valtiberina Toscana- Anas presenterà una memoria difensiva che il procuratore Roberto Rossi dovrà valutare prima di procedere eventualmente con le richieste di rinvio a giudizio, la vicenda è quella dell’amianto e rifiuti pericolosi nella piazzola di sosta franata lungo la E45 a Pieve Santo Stefano, e stavolta il processo non lo rischiano solo dirigenti e tecnici, ma l’azienda delle strade direttamente. Il Procuratore, infatti, nel firmare l’avviso di chiusura indagini per i detriti dell’amianto della piazzola di sosta franata un anno e mezzo fa, cita direttamente la società, con i suoi rappresentanti legali. La legge 231 sulla responsabilità penale delle aziende prevede la condanna a pene pecuniarie. I reati contestati sono la gestione di rifiuti non autorizzata e il falso ideologico dei privati. In tutto tra persone fisiche e società sono 7, le società sono 3. Ci sono anche i dirigenti della ditta di Città di Castello che rimosse il materiale di scarto della frana mandato dall’azienda delle strade, e due rappresentanti del laboratorio di analisi di Sansepolcro che certifico la “pulizia” dei materiali stoccati in un deposito biturgense. L’avviso di chiusura indagini per l’amianto sul fondo della E45 rimosso dalla frana con l’esito della perizia della Forestale di Arezzo che indicò percentuali di amianto molto superiori ai limiti consentiti dalla legge, non è l’unica inchiesta aperta sulla superstrada degli scandali, gli altri filoni sono attentato alla pubblica sicurezza dei trasporti e disastro colposo, ancora per la frana di Pieve Santo Stefano. Intanto, resta chiuso al traffico pesante il viadotto Puleto in attesa che cresce sempre più di conoscere il contenuto della perizia del consulente incaricato dal Gip che doveva accertare se il viadotto con il ponte Puleto è davvero a rischio crollo. A giorni dovrebbero iniziare i lavori Anas, una decina di giorni di lavori di risanamento dei baggioli e di sostituzione guard rail con uno a norma di legge lungo tutto il viadotto e poi la riapertura totale anche a tir, autotreni e bilici, sul viadotto da ieri e riaperto il transito a pullman e furgoni e camion inferiori alle 30 tonnellate sulle due corsie interne e con il limite di velocità a 50 chilometri orari.

Anna Maria Citernesi