Al Teatro Rosini di Lucignano si serve la cena in Teatro, o il teatro a cena… come preferite. In occasione della festa della Toscana spettacolo Il Flauto Magico

Il flauto magico

Arezzo- Anche per la stagione 2015-2016, al Teatro Rosini di Lucignano si serve la cena in Teatro, o il teatro a cena... come preferite. Sulla scia del successo delle stagioni precedenti, viene riproposta una fusione tra delizie del palato e dell’anima, sapore e sapere si intrecciano per nutrire il corpo e la mente. Quest’anno il programma è inserito in Vetrina Toscana, iniziativa promossa e sostenuta dalla Regione Toscana, Camera di Commercio e da Confcommercio e Confesercenti. Cene servite al tavolo, collegate al tema dello spettacolo, assaggi di vino, olio e altre delizie della tradizione Toscana. Il tutto proposto da alcuni tra i migliori ristoranti del centro storico di Lucignano, Bandiera Arancione per le tipicità e la qualità della vita. Il meccanismo è semplice: la platea si trasforma in una sala apparecchiata di tutto punto per 99 coperti. Primo appuntamento martedì 24 novembre alle ore 20 con lo spettacolo in occasione della Festa della Toscana Il Flauto Magico di Gianni Micheli, liberamente ispirato a Il Flauto Magico di W. A. Mozart su libretto di E. Schikaneder, con Gianni Micheli voce narrante, Lavinia Massai flauto, Lea Mencaroni corno inglese, una produzione Officine della Cultura, La Cena Leopoldina è a cura di due  dei ristoranti. Un flauto che è la magia della musica, una musica che è l’amore di una principessa, una principessa che fugge con un principe, un principe che è amico di un Papageno, un Papageno che uccide un serpente, un serpente che disubbidisce a una regina, una regina che cerca la notte, una notte che si arrende al sole, un sole che difende una natura minacciata e contaminata… Lo spettacolo viene proposto in occasione della Festa della Toscana 2015, con l’idea di associare la trama di una tra le opere più note e preziose del genio salisburghese al pensiero politico e illuminista del Granduca Leopoldo, con la presenza in scena di due forze perennemente antagoniste, la Regina della Notte (regola, convenzione, punizione) e il Mago Sarastro (creatività, innovazione e comprensione). Pietro Leopoldo e Wolfgang Amadeus Mozart, due protagonisti del XVIII secolo lontani eppure simili fra loro nel farsi interpreti di una storia che oltrepassa i confini politici, sociali e culturali, creando ponti e cancellando barricate con un’azione consapevole, libera e, ai nostri occhi, moderna.