Ad Anghiari dal 10 al 19 agosto XX Edizione di TOVAGLIA A QUADRI per raccontare attraverso il teatro e in forma di cena una pagina della nostra storia

Anghiari-centro storico 2

Arezzo- Dal 10 al 19 agosto ad Anghiari si terrà la ventesima edizione di TOVAGLIA A QUADRI, spettacolo in forma di cena interpretato dagli abitanti del borgo antico. Ci siamo messi a tavola nel 1996, a raccontare mangiando. Forse a mangiare, raccontando. È la stessa cosa. Abbiamo apparecchiato un luogo caldo, la piazza di un borgo antico. E ogni sera d’estate abbiamo aspettato il fresco per stendere le tovaglie, trovare le parole, condire un  racconto. Ogni anno diverso. Vent’anni oggi. In Italia il “ventennio” è una misura della storia, spesso nefasta. La nostra è una storia vera. Gli abitanti del paese s’inventano attori, ma è Teatro: senza trucchi, senza costumi, senza suggeritori. Solo quattro portate di cibo toscano servite sulla canapa intrecciata a quadri rossi. Dalla tovaglia a quadri nessuno si è mai alzato finché la storia non è stata conclusa, condivisa e digerita. Ma le storie non finiscono, specialmente in questo angolo ottuso di civiltà acuta: Anghiari. Città della Battaglia nascosta nella provincia toscana che è universo. Per venti veloci anni questa veglia fatta di voglia di non recitare, ma raccontare, cantando-ridendo tuonando, ha scritto la memoria di una comunità. Le briciole di ricordi, gli episodi abbandonati ora sono il menù di un paese dove le generazioni si parlano, si spiegano e non si danno colpe, dandosi reciprocamente del coglione. Oggi, dopo vent’anni, i ventenni d’anghiari non se ne vanno. Perché non è vero che si stava meglio prima. E comunque non partiranno mai con lo stomaco vuoto, e se non troveranno quello che cercano, torneranno perché sulla nostra Tovaglia si rimedia sempre qualcosa per cena. Autori: Andrea Merendelli e Paolo Pennacchini, regia: Andrea Merendelli, il titolo di questa ventesima edizione: DISAJOB. “Lo spazzacamino d’Anghiari, va in pensione, beato lui. Cede l’attività, ma nessun giovane è interessato. Se ne vanno in Australia per un lavoro che qui non si trova o forse si vergognano di fare. In cuor loro è una vacanza e non sanno cosa li aspetta.  Migrano verso l’altra parte del mondo come i loro nonni, come lo zio Job, per anni a stendere impasto di farina, calcestruzzo e canguri…. Un nuovo caporalato offre ai nostri ragazzi guadagni sicuri nell’altrove e disagi in patria. L’oltre oceano attira i sogni bianchi, il Mediterraneo affoga le speranze nere. Mentre un pro-fugo approda sulla nostra terra e una contro-fuga va a cantare nell’osterie di Sidney, qualcuno tra le Mura metta benzina nella ruspa…”. Da mangiare a Km zer0 crostini neri, rossi, bringoli al sugo finto, bocconcini brasati di chianina, zucchine trifolate al funghetti, pecorino di Montemercole con miele, mantovana e cantucci d’Anghiari, da bere acqua d’Anghiari, vino rosso, vinsanto del contadino, caffè d’orzo al rum tisana del dopopasto. Prenotazioni da sabato 1 Agosto presso l’ufficio turistico Pro Anghiari. L’evento è realizzato con il contributo della Regione Toscana, della provincia di Arezzo e del comune di Anghiari, Coldiretti e Campagna Amica, sostengono l’iniziativa numerosi sponsor. In collaborazione con Rete Teatrale Aretina. La presentazione della XX edizione di Tovaglia a Quadri martedì 28 luglio, alle 11.30, presso il Palazzo Pretorio, piazza del Popolo.

A.M.C.